
L’Emirato di Sharjah strizza l’occhio all’industria crocieristica
Sharjah è uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti e dista circa 30 minuti da Dubai. Terzo per grandezza, Sharjia confina con l’Arabia Saudita e con l’Oman e si sviluppa su un territorio molto caratteristico e ricco di musei e moschee, tanto che viene oggi considerato come la capitale culturale degli Emirati Arabi.
A conferma del suo importante patrimonio, Sharjia si sta progressivamente aprendo al mondo del turismo (nei primi nove mesi dell’anno ha già registrato un +19% di visitatori rispetto al 2015), focalizzando da qualche tempo la sua attenzione anche all’industria crocieristica. Khalid Midfa, Presidente della Development Tourism
Authority locale, ha recentemente dichiarato che l’obiettivo è quello di attrarre 10 milioni di visitatori annuali entro il 2021 ed in questo senso sarebbero già in corso diversi contatti e relazioni con i principali partner per sviluppare nuove opportunità di investimento, nuovi alberghi e strutture ricettive ed ancora per attrarre e far crescere il grande business delle crociere.
“Il settore delle crociere è molto importante per noi“, ha commentato Khalid Midfa in un’intervista ai media locali. “Abbiamo un porto profondo e adatto ad ospitare le navi da crociera e per questo ci sono già accordi e progetti in corso per realizzare nei prossimi anni un nuovo grande terminal passeggeri che possa facilitare l’accoglienza ed il transito dei passeggeri“.
Il progetto, che include strutture dedicate all’accoglienza, alle autorità doganali e portuali e a quelle di polizia, trae origine dal recente sviluppo turistico dell’Emirato ed a numeri, a partire dagli anni ’80, in costante aumento: durante l’ultima stagione crocieristica il porto di Khor Fakkan è stato toccato 36 volte dalle navi da crociera, portando nell’Emirato più di 80.000 turisti.
Sharjah è tra l’altro l’unico Emirato a vantare un doppio accesso al mare: sul Golfo di Oman sulla costa orientale, e su quello Arabico a Ovest.
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