
Legend of the Seas debutta in Italia, ma resta in rada: alla Spezia la sfida sono i tender
Legend of the Seas debutta in Italia, ma resta in rada: alla Spezia la sfida sono i tender
La nuova ammiraglia di Royal Caribbean ha effettuato il primo scalo italiano nel Golfo dei Poeti. Con il nuovo molo crociere ancora in costruzione, la nave non ha potuto ormeggiare: ospiti e operazioni sono stati gestiti via mare. Un test concreto per il porto che dovrà accogliere regolarmente una delle più grandi navi del mondo.
Il primo arrivo italiano di Legend of the Seas non è avvenuto con la tradizionale immagine della nave affiancata alla banchina.
La nuova ammiraglia di Royal Caribbean è comparsa nel Golfo della Spezia, ma è rimasta in rada.
La nave ha effettuato il 2 luglio il proprio primo scalo nel nostro Paese durante la breve crociera-preview partita da Málaga, con ospiti invitati e non paganti, prima dell’avvio delle crociere commerciali regolari da Civitavecchia.
È stato un debutto spettacolare per le dimensioni della nave, ma soprattutto significativo sul piano operativo.
A causa dei lavori in corso per il nuovo molo crociere, Legend of the Seas non ha potuto ormeggiare direttamente. Lo sbarco è stato quindi organizzato attraverso i tender, le imbarcazioni utilizzate per trasferire gli ospiti tra la nave e la terraferma.
La Spezia non ha quindi accolto soltanto una nuova nave. Ha messo alla prova il sistema necessario per gestire via mare una unità lunga quasi 365 metri e capace di trasportare migliaia di persone.
Il primo scalo italiano della nuova Icon Class
Legend of the Seas appartiene alla Icon Class, la famiglia di navi più grande e ambiziosa mai sviluppata da Royal Caribbean.
La stazza lorda è di 248.663 tonnellate, mentre la lunghezza raggiunge circa 364,8 metri. La capacità dichiarata in occupazione doppia supera i 5.600 passeggeri, ai quali si aggiungono circa 2.350 membri dell’equipaggio.
Numeri che trasformano la nave in una vera città galleggiante.
A bordo trovano spazio otto quartieri tematici, sette piscine, il parco acquatico Category 6, l’AquaDome, Central Park e decine di ristoranti, bar e locali.
Ma durante la tappa spezzina l’attenzione non è stata concentrata sulle attrazioni di bordo.
Per la prima volta, una nave della classe Icon ha dovuto confrontarsi con le modalità operative di uno scalo italiano in rada.
Il risultato diventa particolarmente importante perché La Spezia figura anche negli itinerari regolari della stagione mediterranea.
Perché Legend non ha potuto attraccare
La Spezia è impegnata nella realizzazione del nuovo molo crociere, un’opera destinata a modificare profondamente la capacità dello scalo nei prossimi anni.
Durante la fase dei lavori, però, la disponibilità delle banchine è ridotta e alcune delle grandi navi Royal Caribbean non possono essere ricevute direttamente all’ormeggio.
Per Legend of the Seas la soluzione è stata quindi la rada.
La nave si è fermata al largo e i passeggeri sono stati trasferiti attraverso tender impiegati come navette continue tra lo scafo e il punto di sbarco.
La pratica non è insolita nel settore crocieristico.
Numerosi porti del Mediterraneo e delle isole utilizzano normalmente questo sistema, soprattutto quando non dispongono di banchine sufficientemente grandi o quando la profondità dell’acqua non permette l’avvicinamento delle navi.
Ciò che rende particolare il caso della Spezia è la scala.
Utilizzare i tender con una nave di piccole o medie dimensioni è una cosa. Organizzare lo stesso servizio per una Icon Class richiede un livello di coordinamento completamente diverso.

Il problema è la gestione dei flussi
Una nave come Legend of the Seas dispone di imbarcazioni capaci di svolgere anche la funzione di tender.
La difficoltà non consiste quindi semplicemente nel trovare i mezzi per raggiungere la costa. Il punto centrale è la gestione dei flussi.
Ogni tender ha una capacità limitata. Gli ospiti devono ricevere indicazioni sugli orari, raggiungere il punto di imbarco interno alla nave, attendere il proprio turno e salire sull’imbarcazione in sicurezza.
Una volta a terra, il sistema deve assorbire gli arrivi, distribuire i passeggeri tra escursioni, autobus, taxi e percorsi pedonali.
Nel pomeriggio il processo si ripete in senso inverso.
Con migliaia di persone, anche pochi minuti aggiuntivi per ciascun viaggio possono produrre attese considerevoli.
Il sistema deve inoltre dare priorità alle escursioni organizzate, gestire gli ospiti con mobilità ridotta e adattarsi alle variazioni del mare e del vento.
Il tender non è soltanto una barca. È un anello di una catena logistica che parte dal corridoio della nave e termina sul mezzo diretto verso Firenze, Pisa o le Cinque Terre.
Una prova svolta con ospiti invitati
Lo scalo del 2 luglio è avvenuto durante una preview cruise e non nel corso di una normale partenza commerciale a pieno carico. Questo significa che la giornata non ha necessariamente riprodotto il massimo volume possibile di passeggeri.
Ha però permesso alla compagnia, agli operatori portuali e ai servizi locali di verificare concretamente percorsi, punti di imbarco, tempi e procedure.
Una prova reale offre informazioni che una simulazione sulla carta non può restituire completamente.
Permette di osservare dove si formano attese, quanto tempo richiede ogni rotazione e come i flussi reagiscono quando numerosi ospiti decidono di scendere o rientrare nello stesso intervallo.
Il primo scalo italiano è diventato così una sorta di prova generale.
Non soltanto per presentare la nave, ma per capire come accoglierla quando tornerà con normali passeggeri paganti e un programma di escursioni pienamente operativo.
La Spezia davanti alla nuova scala delle crociere
Il porto ligure conosce già le grandi navi Royal Caribbean. Negli anni ha accolto unità della classe Oasis, tra le più imponenti della generazione precedente.
La Icon Class alza ulteriormente il livello, ma la vera differenza non è rappresentata da pochi metri aggiuntivi di lunghezza o larghezza.
È il numero di persone e attività che ruotano intorno a ogni scalo.
Una nave più grande richiede banchine, terminal, trasporti e collegamenti terrestri capaci di sostenere arrivi concentrati.
Quando l’ormeggio diretto non è disponibile, questa pressione si trasferisce sui tender.
L’episodio mostra perché le infrastrutture portuali siano diventate parte integrante della competizione tra destinazioni.
Non basta trovarsi vicino a Firenze, Pisa o alle Cinque Terre. Occorre riuscire a far scendere, spostare e rientrare migliaia di persone entro una finestra di poche ore.
Dal Golfo dei Poeti verso Civitavecchia
Dopo il primo scalo italiano, Legend of the Seas prosegue verso Civitavecchia.
La programmazione commerciale regolare inizierà il 4 luglio con una crociera di sette notti nel Mediterraneo occidentale.
Durante la stagione, la nave alternerà partenze da Civitavecchia e Barcellona, toccando porti italiani, francesi e spagnoli.
La Spezia continuerà a rappresentare uno degli scali più strategici, grazie all’accesso alla Toscana e alle Cinque Terre.
