
Fincantieri e Viking firmano un contratto per la costruzione di due navi da crociera
Viking Ocean Cruises era rappresentata dall’Amministratore Delegato, Torstein Hagen; Fincantieri dall’Amministratore Delegato, Giuseppe Bono.
Le due navi si posizioneranno nel segmento di mercato di unità extra-lusso di piccole dimensioni. Avranno infatti una stazza lorda di circa 47.000 tonnellate, saranno dotate di 472 cabine e potranno ospitare a bordo 944 passeggeri.Verranno consegnate, rispettivamente, al principio del 2015 e al principio del 2016.
Ha contribuito in maniera determinante alla finalizzazione di questo contratto il coinvolgimento in corso di Export Banca – il sistema di supporto all’export italiano messo a punto da SACE, Cassa depositi e prestiti e Simest in collaborazione con il sistema bancario – tale da consentire a Fincantieri di proporre un pacchetto tecnico/commerciale e finanziario di soddisfazione per l’armatore.
La firma di questo importante contratto è la dimostrazione che il “sistema Italia” riesce ad essere competitivo e a fornire soluzioni efficaci nel comparto della esportazione di beni di investimento anche nell’attuale contesto di turbolenza dei mercati finanziari.
Fincantieri e Viking stanno inoltre studiando ulteriori importanti possibilità di collaborazione non solo nel settore delle navi oceaniche ma anche in quello delle navi per le crociere fluviali, comparto nel quale Viking è leader mondiale con la sua controllata Viking River Cruises.

Mi fa piacere che il “sistema italia”sia ancora competitivo…considerato il fatto che questo settore si sta allargando a macchia d’olio..e poi per lo meno per un po’di anni ci saranno molti posti di lavoro per tanti giovani…questo puo’essere un piccolo inizio per una grande ripresa lavorativa della nostra bella italia…pero’un piccolo appunto lo devo fare:ma sempre navi extra lusso costruiscono ultimamente?non si puo’ pensare sempre e solo a chi puo’ permettersi tanto lusso….
Ottimo, bellissima notizia!!!
In fondo se le compagnie di crociera vogliono la qualità non possono che venire in italia abbiamo praticamente tutto, dai tessuti, al marmo, agli architetti, a chi fa con le proprie mani queste grandi navi, sono davvero molto contenta, ma che strano di solito nel giro di un anno vengono pronte e invece ci vorrà due e tre anni per vederle solcare i mari. :Thinking:
Però l’importante è che le commesse ci siano e ben vengano anche altre, sperando che si riattivino anche altri settori del Made in Italy.
Paola
Daniela nel settore lusso la crisi non esiste, anzi in questo periodo per loro è più facile
costruire navi, perchè la mancanza di lavoro abbassa i costi, e loro ne approfittano.
Sono le leggi del mercato che dettano le condizioni,e in questo momento Fincantieri
starà offrendo la sua manodopera a prezzi molto competitivi.
Stesso pensiero :Pondering:
Maria59