
“Le Terre del Sorriso” e la magia dell’Oriente. Racconto di Viaggio
Le crociere in Oriente rappresentano ancora oggi una novità nel panorama crocieristico nazionale: mete lontane, poco conosciute ma che, allo stesso tempo, godono della fama di essere particolarmente affascinanti ed uniche nel loro genere.
L’amica Annette, lettrice del Dream Blog Cruise Magazine, è da poco sbarcata da Costa Victoria, la nave della flotta di Costa Crociere che proprio quest’anno ha debuttato in Oriente e che offrirà per tutta la stagione itinerari in quelle regioni.
Gli scali de “Le Terre del Sorriso” quelli che, da oggi, ci racconterà su queste pagine.
Buona lettura!

“Le Terre del Sorriso”, Costa Victoria, Costa Crociere
17 Novembre – 1 dicembre 2012
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La crociera “Le terre del sorriso” partita da Singapore il 17 novembre e terminata a Singapore il 1 dicembre ci ha portato in Malesia, Thailandia e Singapore.
Dopo i due primi scali di Langkawi e Penang, di cui vi ho già dato qualche informazione, siamo approdati a Port Klang che è il porto di Kuala Lumpur, attuale capitale della Malesia.
Kuala Lumpur è una metropoli di circa un milione e mezzo di abitanti ed è un esempio di amministrazione elettronica : abolendo l’uso della carta stampata la città governativa è dotata delle ultime tecnologie multimediali e di comunicazione.
Le Petronas Towers sono l’edificio più conosciuto della città (ricordate il film Entrapment con Sean Connery e Catherine Zeta Jones?).
Ma non c’è solo modernità, infatti il centro storico è arricchito da bellissime costruzioni coloniali, il Palazzo del Sultano, la Stazione Ferroviaria, ecc.
In questa città regna la pulizia e l’ordine e la ricchissima vegetazione fa da cornice ai grattacieli e ai palazzi antichi. Bellissimo! L’ibisco è il fiore che rappresenta la città e persino i pali della luce sono ornati con dei giganteschi fiori di ibisco (in metallo) rossi con grandi foglie verdi.
Riuscite a vedere il palo col l’ibisco sul lato sinistro della foto?
Anche dai meravigliosi Giardini del Lago, con innumerevoli orchidee, ibischi e farfalle, si riescono a scorgere le Torri Petronas e la torre delle telecomunicazioni, perché, come dicevo, il verde è letteralmente parte integrante della città.
Il giorno 23 novembre siamo arrivati a Malacca, regione che ha sempre attratto commercianti provenienti dal sud est asiatico, dalla Cina e dall’India.
Venne conquistata prima dai Portoghesi e poi dagli Olandesi ed infine ceduta agli Inglesi.
Oggi Malacca è una capitale multiculturale, ricca di storia e di tradizioni differenti e riunisce gli elementi delle varie dominazioni.
Il centro si può visitare a piedi o su uno dei tanti risciò che girano per le strade e antiche giungle continuano a risalire il fiume, conferendo alla zona del porto un’aria di altri tempi e un po’ tutta la città è piena di stradine sulle quali si aprono botteghe cinesi, e negozietti di antiquariato.
Questo risciò è un trionfo di fiori e bandierine malesi!
Ci inoltriamo poi tra le stradine piene di botteghe, dove c’è un brulicare di persone indaffarate, si percepisce proprio l’attività dei mercanti e si passa tra una bottega e l’altra sommersi dal profumo d’incenso e dall’odore di fritto: siamo in un mondo “diverso” … è l’Oriente!

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Durante la nostra esplorazione arriviamo anche a visitare un tempio cinese: interessante!

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Infine una capatina al modernissimo centro commerciale di Malacca e scopriamo che anche qui si festeggia il Natale!
Continua …





Bellissimo Annette grazie,
l’Oriente è diventata la nuova frontiera e come siamo indietro noi rispetto a loro, città immersa nel verde e nei fiori, certo sono molto diverse dalle nostre città, ma non sarebbe bello se ci fosse un pò più di verde anche nelle nostre città? ma logicamente questo è un altro mondo ed è per questo che ci affascina poterli visitare, nel mio immaginario Kuala Lampur era un bel pò diversa ma sono contenta di vederla così moderna.
Quel risciò è meraviglioso….
Ho una curiosità da chiederti Annette, come si vive in quelle zone? Cioè, c’è povertà oppure la maggior parte delle persone vivono bene? Come sono messi con il lavoro? c’è oppure pure loro sentono la crisi?
Grazie Annette troppo bello poter vedere posti così lontani. :Movie-Time:
Paola
Grazie Paola, mi fa piacere sentirti interessata a questi mondi a noi sconosciuti.
A Kuala Lumpur come hai visto, c’è’ modernità e fascino dei tempi antichi e c’è lavoro anche per noi.
La nostra guida (italiana) ci raccontava che un suo nipote neolaureato, trovando a Roma solo lavoretti presso i call center, si è’ deciso ad andare appunto a KL e è ben felice di collaborare in una società’ di Informatica, dove ha raggiunto in breve tempo una buona posizione.
Questi Paesi sono in via di continuo sviluppo e le costruzioni dei grattacieli proseguono velocissima mente, perché si lavora giorno e notte (ovviamente a turno) , i giovani architetti hanno carta bianca per sbizzarrirsi,
Insomma c’è’ la voglia di crescere e i risultati si vedono
Per quanto riguarda i ceti sociali più’ bassi, magari le popolazioni che vivono nelle campagne fuori città’, ci dicevano che il cibo non manca mai, così’ come le opportunità’ di piccoli commerci.
Per esempio solo per accudire i fantastici giardini c’è un gran quantitativo di personale che lavora, per mantenere la pulizia quasi maniacale, altrettanto….
Io ho avuto l’impressione che ci sia un buon tenore di vita.
Grazie a te Annette per averci portato fin là.
Una volta si andava in America a cercar fortuna ora si va in Oriente, i tempi cambiano ma è bello sentire che questi paesi sono riusciti a trovare un loro sviluppo, ora come ora potrebbe essere una scelta giusta quella di provare ad andare a cercare un lavoro in questi posti e poi se ci si adatta bene si può essere contenti per questa scelta come hai raccontato tu.
E’ il bello di viaggiare toccando con mano le realtà locali.
Paola
Annette grazie
meraviglioso il risciò con i fiori, e che dire dei negozietti, si vedono tanti bambini bellissima immagine.
La vegetazione regna sovrana e come dici è parte integrante della città, splendida.
Una mia curiosità Annette si può visitare le Torri Petronas.
Anna e Piero
Annette,
Una curiosità: al di là della particolarità dell’itinerario – l’Oriente credo costituisca destinazione a sé – come ti è sembrata la vita a bordo della nave? Nel senso: immagino che la maggior parte degli ospiti presenti fosse costituita da popolazione asiatica, legata quindi a tradizioni e consuetudini diverse dalle nostre. E’ una convivenza fattibile o l’offerta a bordo è tarata per il pubblico locale?
Anna e Piero,
Penso proprio di no. Nella torre 1 ci sono gli uffici della Compagnia petrolifera statale Petronas, nella torre2 altre Compagnie associate.
Nei piani inferiori c’è’ un teatro, sede della Malaysian Philarmonica Orchestra e una biblioteca con testi sul l’energia, il petrolio, ecc.
Noi le abbiamo viste dall’esterno e purtroppo in quel momento si era scatenato un improvviso acquazzone….
annette..bellissimo il tuo viaggio in oriente..e quanto verde e ordine e pulizia….quasi quasi noi italiani sembriamo un paese sottosviluppato a confronto…mi fai venire voglia di provare questa crociera che tengo sempre in disparte per tanti motivi..soprattutto perche essendo che io viaggerei sola..mi e’sempre preoccupato il vivere a bordo con una clientela credo in maggioranza asiatica…e la domanda di filippo e’molto interessante e mi preme sapere la tua opinione…per il resto credo che sia un viaggio al di fuori dei soliti che si fanno…e che da quello che ho notato nei tuoi racconti ti e’entrato nel sangue…e mi pare di vederti come ti brillano gli occhi quando descrivi tutte le meraviglie che hai visto…l antico e il moderno perfettamente uniti..aspettiamo con curiosita’ tutto il resto del tuo viaggio e soprattutto tantissime foto…
Filippo,
Per quanto riguarda la vita a bordo della nave, devo dire che soprattutto all’inizio c’è’ stata un po’ di perplessità’ da parte nostra.
Noi Europei eravamo proprio pochi mentre gli asiatici erano la maggioranza. Questa crociera era un insieme di 3 crociere ( 2 mini di 3 giorni ciascuna + una di una settimana)’ per cui appena saliti a bordo eravamo letteralmente circondati da modeste famiglie cinesi che si erano regalate, penso con tanti sacrifici, tre giorni da sogno su una nave Italiana.
Per loro dev’essere stata una grande opportunità’ e hanno dimostrato quanto il “fenomeno” crociera si sia divulgato veramente in tutto il mondo.
Le famiglie erano numerose, con tanti bambini e anziani e vivevano sempre in gruppo e non conoscevano nemmeno l’inglese, per cui era letteralmente impossibile scambiare qualche opinione e anche il personale di bordo aveva qualche difficoltà’. C’era comunque qualcuno che sapeva parlare la lingua cinese e i pannelli esposti ai ponti erano scritti anche nella loro lingua. Praticamente tutto era stato adattato alle loro esigenze.
La sera a cena non c’erano mai perché’ cenavano tutti in massa al buffet, ne’ tantomeno partecipavano alle serate di gala. Credo che si trovassero un po’ a disagio. Devo però’ riconoscere che i bambini erano educati e non facevano mai chiasso e nella zona cabine c’era sempre silenzio e ordine.
Già’ nella seconda crociera le cose sono cambiate in quanto sono salite persone di Singapore, che in un certo senso sono più’ europeizzate e sanno parlare inglese, poi Australiani e Americani.
Anche i cibi erano “misti” nel senso che venivano proposti i nostri e anche una scelta di cucina orientale, che ci ha piacevolmente sorpresi.
Concludendo, direi che è’ stata un’esperienza nuova, piena di sorprese e curiosità’. L’ambiente era insolito, ma piacevole e mi ha dato soddisfazione vedere queste persone contente e piene di ammirazione per la ” nostra” bella nave.
Daniela,
Ho risposto qui sotto a Filippo…. Per il resto, arriveranno altre foto al più’ presto….
Ciaooo :Bye:
Annette,
tu sei stata tra i primissimi a “sperimentare” la differenziazione tra la classe Premium e la classe Classic per il discorso cabine; cosa ne pensi? cosa si dice a bordo?
E’ solo un raddoppio dei punti Costaclub o c’è effettivamente una diversità di “trattamento”?
Per quanto riguarda il reportage, come avevo già detto, Malacca è una città che mi ricorda le città coloniali di un tempo descritte nei romanzi; avevamo visitato diverse dimore e, vorrei dire, che appena lasciato il centro città, verso la periferia – purtroppo – c’è tanta povertà!!
donatella
Sì sì le Torri Petronas sono visitabili quasi tutti i giorni ma solo per un numero limitato di visitatori; anche il biglietto di ingresso è piuttosto “salato”.
Mi sembra ci siano due o tre stop sugli 88 piani (l’8 è il numero fortunato per i cinesi!!); sicuramente il più gettonato è quello con il passaggio tra le due torri, mi sembra 41 o 42° piano : “camminare nel vuoto”, come i funamboli tra una torre e l’altra……….brrrrrrrrr che vertigini………..chissà se un giorno ci riuscirò nell’impresa………. 😯
Il problema dei crocieristi è che si arriva alle Torri a fine mattinata quando il numero dei biglietti stabilito è già andato esaurito 😳 comunque il centro commerciale a piano terra e superiore è spettacolare!!
donatella
Donatella,
Per quanto riguarda le cabine Premium e Classic io non ho visto alcuna differenza , e ho sentito con le mie orecchie qualcuno che chiedeva all’Ufficio Informazioni in cosa consistesse la differenza, ricevere questa risposta : la differenza sta nel livello per ponte…….
Siamo stati talmente i primi, che il personale non era ancora stato ben informato.
A Malacca forse non ci siamo addentrati molto nelle periferie e non ho avuto la tua sensazione.
Nelle escursioni non era nemmeno proposta la visita alle Torri, forse, per mancanza di tempo o per il costo…
Peccato!
La prossima volta, Annette, prenotiamo dall’Italia!!
donatella